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Pupazzi Perché il mondo è un grande teatrino
San Valentino di Sangue (3D)
post pubblicato in TV e Cinema, il 5 giugno 2009


Visto questa sera, spettacolo delle 22.25. C'era moltissima gente, nonostante fosse Giovedì ed il film è uscito da un bel po' di tempo.
Premetto: è il primo film che guardo in 3D. Quindi dovrò fare due discorsi separati.

Partiamo dal film. Bruttino. Promette tanto terrore, tanta paura, ma si stenta notevolmente ad immedesimarsi a dei personaggi abbastanza stereotipati e poco approfonditi. Lo stesso *presunto* protagonista, dato che non c'è poi in così tante scene, Jensen Ackles (Dean Winchester di Supernatural), è poco approfondito, lasciando l'ingrato compito di spiegarcelo ai primi 10 minuti iniziali in cui la "voce narrante" ci spiega l'antefatto. Per il resto, niente colpisce particolarmente. Le scene terrificanti sono col contagocce, come al solito (e non è per forza una critica) si punta più sullo spavento immediato che sulla situazione stessa. Anche perché, lasciatemelo dire, non riesco molto ad immaginare la paura in una miniera: mai location fu più "astratta" e poco percepibile.
In ogni caso, è un film godibile, che deve tutto o quasi sicuramente al 3D stesso, che permette delle scene particolarmente forti (come il lancio del piccone, stupendo) e dimenticandosi completamente della trama. Il colpo di scena finale è efficace; poco brillante, in verità, ma efficace.
La regia e la scenografia totalmente anonimi.
Voto: 5/10

Per quanto riguarda il 3D, invece, non posso che esprimere grande apprezzamento. Dopo un certo fastidio visivo iniziale, i miei occhi si sono abituati ottimamente alla nuova situazione e devo dirlo: è tutta un'altra storia. Non tanto per gli spaventi che riesce a farti prendere, che come abbiamo visto in horror di qualità si può anche col normale 2D, ma soprattutto per l'aria che si respira: sembra proprio di trovarsi lì sul set, di vedere i personaggi ad un palmo dai tuoi occhi. Riesce a donare una realisticità assai maggiore, molto più coinvolgente. Certo, il fatto che, almeno qui a Roma, costi 10 Euro un po' si sente, ma la qualità si sente e sono sicuro che se la quantità dei cinema 3D dovesse aumentare, si normalizzerebbe anche il prezzo del nuovo formato. Un formato che indubbiamente merita una grande chance e che potrebbe donarci grandi emozioni.
Se solo magari gli occhiali non assomigliassero così tanto a quelli di Arisa...

Harper's Island
post pubblicato in TV e Cinema, il 28 aprile 2009


Inauguro oggi una piccola Ala di quest Blog che dedicherò a tutti i Telefilm, più o meno nuovi, che mi hanno colpito e che consiglio di vedere.



Harper's Island è una Mini Serie in onda sulla CBS americana. E' un telefilm in cui sono previsti 25 personaggi che si trovano su un'isola (non è quella di Lost) per celebrare le nozze tra Henry (Christopher Gorham, Ugly Betty) e Trish (la bellissima Katie Kassidy, l'indimenticabile Ruby di Supernatural). Quest'isola è molto cara ad Henry in quanto era il luogo dove da ragazzo veniva a trascorrere l'estate ed è lì che, addetto alle barche, ha conosciuto la ricca Trish. Oltre loro, Abby, la migliore amica di Henry e che era una abitante dell'isola fino all'arrivo di John Wakefield, un serial killer che ha ucciso alcune donne tra cui sua madre.
Nel cast, oltre ai due citati, ci sono altre personalità già visti in altri telefilm: Richard Burgi, il Carl delle Desperate Housewives; Jim Beaver, Bobby di Supernatural, per citarne alcuni.

Lo stile del Telefilm è Horror, con l'idea simile a 10 piccoli indiani: in ogni puntata c'è la morte di almeno uno dei tanti protagonisti e soltanto alla fine si scoprirà chi dei 25 personaggi è l'assassino. Interessante, molto interessante. Finora sono state mandate in onda le prime tre puntate, sperando in un miglioramento della trama che in alcuni momenti è fin troppo teen.

Comunque, assolutamente da vedere da tutti coloro che, oltre Supernatural, sono un po' a corto di Horror.

Venerdì 13
post pubblicato in TV e Cinema, il 16 aprile 2009


Questa sera, complice una serata di tranquillità a casa, ne ho approfittato per guardare, in compagnia, Venerdì 13. Il film, che vede la partecipazione di Jared Padalecki, il Sam di Supernatural, è il remake del famosissimo film degli anni ottanta. La storia di Jason, riproposta dalle origini ma senza, realmente, un filone interessante e logico.

Partiamo dal giudizio sul film che, come accennato, è quasi senza senso. Ottime sequenze orrorifiche in alcuni casi, con un utilizzo sapiente di suoni ed ambienti. Alcuni, come la foresta, stra-utilizzati e, soprattutto, scontati. Ma d'obbligo, ovviamente.
Il protagonista, a mio avviso Jason, non si capisce chi o cosa sia. Non si capisce perché sia realmente "nato", se non per quel breve incipit che dovrebbe spiegarci l'origine della sua vendetta. Ma tutto viene svolto malissimo, al punto che in realtà il film stesso sembra iniziare in tre momenti differenti ma incredibilmente simili. Da lì in poi è una sequenza di morti, senza più storia né logica. Solo modi differenti per morire, alcune azioni idiote (mi domando perché la gente vada curiosando in luoghi "maledetti" invece di farsi gli affari propri...); un Jason onnipresente ed onniveggente, che uccide in tutti i modi possibili chiunque gli capiti a tiro... tranne (SPOILER: la sorella del giovane protagonista, inutile quanto finalizzata a sé stessa).
Insomma, un film debole, risibile. Un altro film che si aggiunge alla lunga lista degli horror tutta azione e niente trama.
Ma la cosa a mio avviso più fastidiosa dell'intero film è la rappresentazione giovanile: sesso, droga ed alcol. Se sulla seconda, oltre alla vista della marijuana c'è ben poco, il sesso è continuamente messo ben in luce con scene incredibilmente visibili (solo i genitali "nascosti", seno ovviamente escluso) e con una serie di scenette pseudo porno degne di un ottimo B-Movie. Davvero, davvero fastidioso.
Voto (da 1 a 10): 5

Curiosità: il primo film della Saga era in realtà incentrato esclusivamente sulla madre di Jason, che uccideva per vendicarsi. Jason realmente appare soltanto per un attimo, al termine, nell'incubo dell'unica sopravvissuta e che fu colpevole dell'omicidio di Pamela. Fu con i successivi film che Jason iniziò la sua trasformazione: dapprima eliminava tutti coloro che entravano "nel suo campo d'azione", ossia chi voleva riaprire il campeggio. Quindi venne resuscitato e trasformato in zombie dalla forma sovraumana ed infine, nel film "Jason X" del 2002 (una sorta di fanta-horror ambientato nel XXV secolo) diventa un cyborg. Insomma, hanno davvero rasentato il ridicolo.
E' anche il più grande serial killer cinematografico, se si conta le 170 vittime che ha fatto in tutti i suoi film.

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