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Pupazzi Perché il mondo è un grande teatrino
La classe non è acqua
post pubblicato in Politica, il 17 maggio 2009
NOTRE DAME (Indiana) - Barack Obama fischiato all'università cattolica di Notre Dame nell'Indiana, la prima vera contestazione pubblica della sua recente presidenza. I cattolici contestano al presidente la sua politica favorevole all'aborto e alla ricerca sulle staminali. Barack Obama non si è scomposto: ha ricevuto la laurea honoris causa in legge che l'università promette ai presidenti degli Stati Uniti al loro insediamento, e al termine della replica dei suoi fan ha detto: "Va tutto bene, nessun problema".

Nonostante le contestazioni, il presidente ha teso la mano verso i conservatori religiosi invitando
americani di ogni fede e convinzione ideologica "in uno sforzo comune" per ridurre il numero degli aborti: "Non voglio dire che il dibattito sull'aborto sia destinato a scomparire: le opinioni degli americani al riguardo sono complesse e contraddittorie, e il fatto è che a certi livelli sono inconciliabili. Difendiamo le nostre opinioni con passione e convinzione, ma senza ridurre a caricatura chi non la pensa come noi".

Roma, 2 mag.- (Adnkronos) – “Vedo picchetti di fischiatori organizzati che ormai sono presenti dovunque ci sia la consapevolezza del passaggio o di una presenza del presidente del Consiglio. In modo che cosi’ sui giornali titolano: ‘il presidente del Consiglio e’ stato contestato…’”. Silvio Berlusconi parla ad una conferenza stampa a palazzo Chigi sull’emergenza terremoto in Abruzzo.

In apertura il Cavaliere punta il dito su chi lo ha contestato in questi giorni. Ieri a Napoli, questo pomeriggio a Roma prima di entrare a palazzo Chigi, infatti, il premier e’ stato accolto da applausi e qualche fischio. “Sono sempre i soliti 10-12 professionisti”, avverte il leader del Pdl.



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permalink | inviato da Puppeteer il 17/5/2009 alle 22:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Suicidio ad 11 anni
post pubblicato in Storia, il 24 aprile 2009


Ora spiegatemi quale società marcia può mai costringere un bimbo di 11 anni a suicidarsi.
Suicidarsi perché veniva costantemente chiamato "Frocio".
Come riporta la CNN, Jaheem Herrera si è impiccato in camera sua perché non ce la faceva più. Era stanco, stanco di essere chiamato faggot tutti i giorni, senza che nessuno, a scuola, tra professoroni e consulenti, facesse niente. Niente.
Ditemi come si fa a vivere avendo sulla coscienza la morte di un bambino. Fossi uno dei genitori di quei ragazzini che lo hanno spinto a tale gesto, mi farei troppo schifo nel guardarmi allo specchio. Schifo perché non sono stato capace di insegnare che offendere qualcuno in maniera così aggressiva è fare del male, lasciare una ferita che difficilmente si rimargina. A maggior ragione, poi, se l'offesa in questione, "faggot" per l'appunto, è
l'apice dell'ignoranza.

Vergogna, davvero. Siete voi i responsabili di tutto ciò. Almeno, adesso, prendetevi le vostre responsabilità e permettete ai vostri figli di avere un cervello.


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permalink | inviato da Puppeteer il 24/4/2009 alle 12:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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