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Pupazzi Perché il mondo è un grande teatrino
Alice nel Paese delle Meraviglie
post pubblicato in TV e Cinema, il 22 giugno 2009


Sono uscite le prime immagini di Alice nel Paese delle Meraviglie, diretto da Tim Burton.
Ecco a voi i primi tre personaggi:




Il Cappellaio Matto (Johnny Depp)



La Regina di Cuori (Helena Bonham Carter)



La Regina Bianca (Anne Hathaway)

San Valentino di Sangue (3D)
post pubblicato in TV e Cinema, il 5 giugno 2009


Visto questa sera, spettacolo delle 22.25. C'era moltissima gente, nonostante fosse Giovedì ed il film è uscito da un bel po' di tempo.
Premetto: è il primo film che guardo in 3D. Quindi dovrò fare due discorsi separati.

Partiamo dal film. Bruttino. Promette tanto terrore, tanta paura, ma si stenta notevolmente ad immedesimarsi a dei personaggi abbastanza stereotipati e poco approfonditi. Lo stesso *presunto* protagonista, dato che non c'è poi in così tante scene, Jensen Ackles (Dean Winchester di Supernatural), è poco approfondito, lasciando l'ingrato compito di spiegarcelo ai primi 10 minuti iniziali in cui la "voce narrante" ci spiega l'antefatto. Per il resto, niente colpisce particolarmente. Le scene terrificanti sono col contagocce, come al solito (e non è per forza una critica) si punta più sullo spavento immediato che sulla situazione stessa. Anche perché, lasciatemelo dire, non riesco molto ad immaginare la paura in una miniera: mai location fu più "astratta" e poco percepibile.
In ogni caso, è un film godibile, che deve tutto o quasi sicuramente al 3D stesso, che permette delle scene particolarmente forti (come il lancio del piccone, stupendo) e dimenticandosi completamente della trama. Il colpo di scena finale è efficace; poco brillante, in verità, ma efficace.
La regia e la scenografia totalmente anonimi.
Voto: 5/10

Per quanto riguarda il 3D, invece, non posso che esprimere grande apprezzamento. Dopo un certo fastidio visivo iniziale, i miei occhi si sono abituati ottimamente alla nuova situazione e devo dirlo: è tutta un'altra storia. Non tanto per gli spaventi che riesce a farti prendere, che come abbiamo visto in horror di qualità si può anche col normale 2D, ma soprattutto per l'aria che si respira: sembra proprio di trovarsi lì sul set, di vedere i personaggi ad un palmo dai tuoi occhi. Riesce a donare una realisticità assai maggiore, molto più coinvolgente. Certo, il fatto che, almeno qui a Roma, costi 10 Euro un po' si sente, ma la qualità si sente e sono sicuro che se la quantità dei cinema 3D dovesse aumentare, si normalizzerebbe anche il prezzo del nuovo formato. Un formato che indubbiamente merita una grande chance e che potrebbe donarci grandi emozioni.
Se solo magari gli occhiali non assomigliassero così tanto a quelli di Arisa...

Britain's Got Talent
post pubblicato in TV e Cinema, il 31 maggio 2009



E' finita, ieri, l'ultima edizione in onda di Britain's Got Talent, una versione mille volte migliore del nostro Amici di Maria de Filippi. Qui si sfidano tutti, in un misto di cantanti, musicisti, ballerini.

Questa è stata sicuramente una edizione di grande successo: si sono creati dei miti, come il vecchietto che è andato per ballare hip-hop. Non si può, tuttavia, parlare di Susan Boyle, questa donna verso la cinquantina, proveniente da un paesino scozzese e che ha stupito tutti con le sue incredibili capacità canore, a dispetto di una immagine tutt'altro che gradevole. Una cantante che ha sorpreso i tre temutissimi giudici (come X Factor, ma di tutt'altra qualità) e che in questi giorni che sono stato a Londra ho quotidianamente visto sui giornali.

Ieri c'è stata la finale che, a sorpresa, ha incoronato il gruppo di ballerini "Diversity" quali vincitori (da noi a vincere sono sempre e solo cantanti...), mentre Susan Boyle è arrivata seconda. Nessuno se lo aspettava ed i primi critici parlano di un televoto pilotato da una ondata di voti anti-scozzesi, cosa non nuova nel panorama inglese.
Vi propongo, tuttavia, l'esibizione di ieri. Ciò che sarà di lei non oso immaginarlo: sicuramente farà un disco, ma temo non avrà lo stesso successo che ha riscosso in questi giorni. Tuttavia, glielo auguro.

In bocca al lupo, Susan.

[Dato che non permettono di incorporare il Video, vi lascio il link: http://www.youtube.com/watch?v=p7eQ1LhDuiU]


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permalink | inviato da Puppeteer il 31/5/2009 alle 14:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Italia allo Specchio?
post pubblicato in TV e Cinema, il 15 maggio 2009


Pochi minuti fa, facendo zapping alla TV, mi sono fermato a guardare per qualche attimo (più non ho resistito) l'Italia allo Specchio. La puntata dedicata a quanto costa un Divorzio.
Come al solito, ci sono queste scenette da soap che dovrebbero rappresentare il punto di partenza: un marito assolda un investigatore privato ed ha le prove che la moglie lo tradisce.
Paga 1500 euro per tre giorni di lavoro (500 euro giornalieri... quasi quasi faccio l'investigatore privato anch'io!).
Quindi torna a casa e durante la cena, con moglie e figlia, mostra ad entrambe le foto. La moglie, con grande savoir-faire, dà la colpa al marito, con l'appoggio della figlia.
Quindi lui va dall'avvocato divorzista, che gli viene a costare 3000 euro di solo anticipo. Infine, entrambi dal consulente matrimoniale, altre 300 euro a seduta.

Sono rimasto agghiacciato. Non solo dalla totale incapacità degli attori, ma d'altronde cosa mi aspettavo? Ma soprattutto dall'idiozia della rappresentazione della vicenda. La donna lo tradisce, per di più (originale) con il migliore amico... e tutto viene dipinto come se la donna avesse tutte le ragioni del caso? Era qualcosa di terribile, da far venire i brividi. Oltre, ovviamente, al dubbio che una persona si rivolga sia all'avvocato divorzista che al consulente matrimoniale...
Per non parlare dei prezzi che mostrano: un avvocato che chiede 3000 euro di solo anticipo... un pelino esagerato, non credete? Sembra voler far passare la voglia alla gente di divorziare.
Ops, che fosse realmente questa la loro intenzione, quale favore alla Famiglia Cristiana?

P.S. Ho ovviamente spento dopo due minuti, quando si è tornati in studio e tra i brillanti opinionisti della Senette c'era Daniele Interrante. Non potevo resistere oltre.

Angeli e Demoni
post pubblicato in TV e Cinema, il 14 maggio 2009


Devo ammetterlo. Lo stavo aspettando da molto, molto tempo.
Finalmente questa sera l'ho visto.
Parlo di Angeli e Demoni, opera filmica successiva a quel Codice da Vinci che aveva generato enorme scalpore per le sue teorie sulla vita di Cristo. Di certo, qui non si può dire che l'affondo alla Chiesa Cattolica non colpisca nel segno. Ma andiamo per gradi.
Angeli e Demoni segue il filone "investigativo" che era proprio del Codice da Vinci (ricordiamo che i libri di Dan Brown sono temporaneamente invertiti, viene prima Angeli e Demoni e successivamente il Codice Da Vinci), con il percorso dell'Illuminazione che attraversa Roma e tocca molte Chiese fondamentali e storicamente rilevanti. Diciamocelo sinceramente: questo film è un vero inno alla Città Eterna, a cui viene donato il titolo di città più affascinante del mondo (cosa che, con ogni probabilità è vera). Robert Langdon, professore simbolista di Harvard, si muove con molto agio alla ricerca della Chiesa dell'Illuminazione. La trama è assai differente da quella già vista nel libro, ma Ron Howard ha la capacità e direi l'intelligenza di eliminare quelle parti assurde e ridicole presenti nel libro. Pur mantenendo alcuni capisaldi, infatti, il film si muove piuttosto bene, senza creare punti morti di grande rilievo. Spesso, tuttavia, rischia di porre troppo poco lo sguardo sui personaggi, lasciando l'approfondimento del loro carattere esclusivamente di contorno.
Al livello di cast, ottimi sia Tom Hanks che
Ayelet Zurer, mentre tutti gli altri sono messi in secondo piano. Lo stesso vale per Ewan McGregor, che però riesce con poco a dare un'ottima prova. Da notare Favino, che riesce in un cast straniero a non sfigurare affatto. Indubbiamente l'interesse di vedere tutte le loro prove in lingua originale esiste.
La fotografia è straordinaria, riuscendo abilmente a mescolare la Roma Mistica, quella delle Chiese e degli straordinari paesaggi/creazioni architettoniche, alla Roma Moderna, con la vista di bancarelle ed edicole, con tanto di bandiere calcistiche. Ed una riproposta delle reazioni italiane tragicamente perfetta (per non Spoilerare: ricordatevene quando sentirete parlare della Fontana dei Quattro Fiumi). Regia che sa muoversi abilmente, sicuramente più sicura e più salda di quel Codice da Vinci che soffriva eccessivamente dell'adesione al libro e che aveva costretto Howard a non allontanarsi dai binari preimpostati.
Insomma, un film ottimo, che presto ho interesse a rivedere. Molto meglio del predecessore e che sicuramente creerà grande scandalo, soprattutto per la maniera quasi macchiettistica con cui si propongono i Cardinali, così ligi alle Regole come indisciplinati prima di entrare in Conclave (un paio di cardinali con cellulare e sigaretta sicuramente colpiscono al cuore, così come alcuni loro discorsi).
Voto: 8/10
STAR TREK
post pubblicato in TV e Cinema, il 9 maggio 2009


Visto questa sera. Cominciamo col dire che mi aspettavo più gente. Comunque, era lo spettacolo delle 22.30 in un multisala. Domani si vedranno gli incassi.
Il film è OTTIMO. Assolutamente superbo. J.J. Abrams, già acclamato per Alias, Lost, Fringe e Cloverfield, oltre che per l'ottimo Mission Impossible III, riesce perfettamente nell'impresa di dare ad una antica saga, l'eterna rivale della creazione di Lucas, nuova vita e nuova linfa. Piegando vecchio e nuovo, crea un blockbuster eccezionale non solo per l'aspetto visivo, assolutamente roboante, ma per una profondità tutta nuova a personaggi e situazioni. In questo film, infatti, si vede la nascita di un duo d'amici, Kirk e Spock, entrati nella Storia. Un rapporto enormemente conflittuale, all'inizio, ma che via via si trasforma sempre più.
Come già accennato, l'aspetto grafico è favoloso. E se si ha qualche fastidio nella vista di un Saturno troppo disegnato, non si può non provare maestosità dinanzi a scene di distruzione assolutamente epiche. Per non parlare, poi, di momenti stilistici di gran stile, come l'immagine chiara di ciò che effettivamente accade nella realtà: che nello spazio non c'è alcun rumore. Ovviamente questo non accade se non in un breve istante iniziale che sembra grandiosamente scimmiottare sé stessa.
Come detto, quindi, Abrams, qui in collaborazione con Lindelof, che con Cuse forma il Duo Autoriale di LOST, è superbo sia come creatore che come regista.
Per quanto riguarda il Cast, c'è ben poco di cui lamentarsi. Attori formidabili tutti, ma in particolare si nota Zachary Quinto, Spock, che mostra un'adesione al vulcaniano a dir poco perfetta. E stupisce, dato che in Heroes non è che abbia mostrato poi granché. Fotografia non eccezionale, forse, ma si adegua perfettamente nel fare il suo sporco lavoro.

Insomma, un film che vale davvero la pena di andare a vedere. Voto: 8/10
X-Men le Origini: Wolverine
post pubblicato in TV e Cinema, il 3 maggio 2009



Visto stasera, spettacolo dell'1.10.
Mi aspettavo, a dire la verità, una gran pagliacciata. Beh, di certo non è il miglior cinecomic (come si classificano i film che provengono da fumetti), ma di sicuro non si può ritenere un pessimo film, come le prime critiche sembravano evidenziare. Premetto altresì che il personaggio di Wolverine non mi è mai piaciuto, preferendo di gran lunga Tempesta.
Detto questo, però, non si possono far notare alcuni punti di forza. La Trama, per quanto non originale e con un presunto colpo di scena, che sortisce solo in parte il suo effetto, è strutturata abbastanza bene, senza lasciarti con enormi punti interrogativi sulla testa. Il personaggio di Wolverine è strutturato bene, con poche scene introspettive e tutte, o quasi, racchiuse nella prima parte. Sono molti i personaggi, gli altri X-Men rappresentati, molti dei quali rapidamente rappresentati su pellicola, ma senza quel gusto di comparsa. Gustoso il cameo di Xavier, delusione per la mancanza di Storm, intravista nei trailer come bimba. Gambit sicuramente il più affascinante in assoluto.
Al livello attoriale, nessuno spicca particolarmente. Lo stesso Hugh Jackman sembra meno in parte rispetto agli altri film, seppure sia credibile nei momenti di humor, sempre azzeccati. Gli altri attori passano, sinceramente, inosservati.
La regia è rispettabile, in alcuni momenti eccellente, soprattutto nei combattimenti, mai troppo frenetici (forse, al contrario, soffre in alcuni momenti di rallentamenti fastidiosi); nessun settore, però, riesce a farsi notare come quello degli effetti speciali. Alcuni momenti molto buoni, ma ci sono un paio di casi in cui è, assolutamente, terribile. La prima scena degli artigli di adamantio, è assolutamente disarmante. Sembrano disegnati con Paint. Terrificanti. Purtroppo, non è l'unica occasione.
Insomma, il film è godibile e non troppo lungo.
Su un giudizio in decimi, ritengo abbia pienamente la sufficienza. (6/10).


Harper's Island
post pubblicato in TV e Cinema, il 28 aprile 2009


Inauguro oggi una piccola Ala di quest Blog che dedicherò a tutti i Telefilm, più o meno nuovi, che mi hanno colpito e che consiglio di vedere.



Harper's Island è una Mini Serie in onda sulla CBS americana. E' un telefilm in cui sono previsti 25 personaggi che si trovano su un'isola (non è quella di Lost) per celebrare le nozze tra Henry (Christopher Gorham, Ugly Betty) e Trish (la bellissima Katie Kassidy, l'indimenticabile Ruby di Supernatural). Quest'isola è molto cara ad Henry in quanto era il luogo dove da ragazzo veniva a trascorrere l'estate ed è lì che, addetto alle barche, ha conosciuto la ricca Trish. Oltre loro, Abby, la migliore amica di Henry e che era una abitante dell'isola fino all'arrivo di John Wakefield, un serial killer che ha ucciso alcune donne tra cui sua madre.
Nel cast, oltre ai due citati, ci sono altre personalità già visti in altri telefilm: Richard Burgi, il Carl delle Desperate Housewives; Jim Beaver, Bobby di Supernatural, per citarne alcuni.

Lo stile del Telefilm è Horror, con l'idea simile a 10 piccoli indiani: in ogni puntata c'è la morte di almeno uno dei tanti protagonisti e soltanto alla fine si scoprirà chi dei 25 personaggi è l'assassino. Interessante, molto interessante. Finora sono state mandate in onda le prime tre puntate, sperando in un miglioramento della trama che in alcuni momenti è fin troppo teen.

Comunque, assolutamente da vedere da tutti coloro che, oltre Supernatural, sono un po' a corto di Horror.

Angelina Jolie = Kay Scarpetta
post pubblicato in TV e Cinema, il 23 aprile 2009


(La foto rappresenta ovviamente Patricia Cornwell).
La notizia sta rimbalzando su tutte le agenzie che si interessano di cinema.
E' stato siglato un accordo con la Fox2000 per produrre un film (anche se sperano in qualcosa di più) che veda la trasposizione cinematografica di Key Scarpetta, celebre medico legale nato dalla penna di Patricia Cornwell, ed interpretato da Angelina Jolie.
Gli amanti di questo affascinante personaggio non potranno che storcere il naso: Angelina è sì molto brava, ma forse è troppo bella per poter seriamente indossare i panni della donna forte ed intelligente. Ma staremo a vedere.

Ricordo che fino a qualche anno fa, ero un vero appassionato di Kay Scarpetta. Avevo letto moltissimi libri su di lei (mi sembra che in totale per ora siano ben 16), prendendo da lei il mio amore per la medicina legale che per un certo periodo mi stava spingendo a studiare medicina all'università. Sono enormemente incuriosito, adesso, e spero di poterne vedere al più presto la trasposizione cinematografica, anche se sono certo che non sarà per niente facile.
Incrociamo le dita, davvero.
DragonBall Evolution
post pubblicato in TV e Cinema, il 19 aprile 2009


Partiti con l'intento di vedere Franklun, a sorpresa al cinema, su spinta di A., abbiamo optato per una discussa visione di DragonBall Evolution, remando contro le pessime recensioni lette su internet.
Ci abbiamo voluto provare, abbiamo cercato di dare fiducia a quel manga che, da ragazzini, ci ha permesso di sognare, ci ha accompagnato nella nostra crescita. Inutile dire che il risultato è stato tremendamente deludente.
Tutto già a partire da alcune scelte alquanto discutibili: ossia lasciare i nomi pressocché uguali all'originale. E se già sentire "Junior" venir chiamato Piccolo (e nella frase "Il grande demone Piccolo stona terribilmente...), non si può non accennare a Chichi, che viene doppiata con Cici. Inutile dire le risate che ci siamo fatti noi e quegli altri, credo cinque o sei, spettatori in sala.
Passano pochi istanti e ti obblighi a dimenticarti che proviene da un manga molto conosciuto: se già la storia scelta è di per sé poco affascinante anche nell'anime, di certo qui non si sono sforzati nemmeno poi tanto a renderla più gradevole, anzi. Non si capisce il perché Goku sarebbe visto male dagli altri compagni di scuola (se non per il nome, forse), quando si tratta di un normalissimo ragazzo, anzi, un gran bel ragazzo. E pensare che solitamente gli "sfigati" sono rappresentati in tutt'altro modo!

Il Cast è di bassissima qualità. Justin Chatwin è tutt'altro che convinto di essere Goku, mentre Yun-Fat Chow abbandona le sue capacità interpretative in cambio di espressioni particolarmente imbarazzanti nel doversi fingere "guerriero". Il resto è del tutto anonimo, se non forse per una Emmy Rossum, Bulma, molto gradevole. Sicuramente il personaggio più interessante.
E se finora sembra essere una strage, ci si domanda come sia possibile, per un film che vede negli effetti speciali e nei combattimenti i propri punti di forza, fallire così miseramente. E non parlo soltanto delle rocce distrutte, che in alcuni momenti sembrano pezzi di polistirolo colorati, ma i combattimenti stessi mancano di appeal e di trasporto. Sono noiosi, accompagnati da una anonima colonna sonora.
E senza spoilerare, se non per la visione scontata del Drago... beh, forse la cosa peggiore del film stesso.

Insomma, un film che ti lascia l'amaro in bocca per le possibilità che aveva aperto e che, invece, si rivela essere totalmente una delusione. Il sequel, ovviamente, non ci sarà. E tutto sommato, visto il risultato, non si poteva desiderare di meglio.

Voto: 4/10



Venerdì 13
post pubblicato in TV e Cinema, il 16 aprile 2009


Questa sera, complice una serata di tranquillità a casa, ne ho approfittato per guardare, in compagnia, Venerdì 13. Il film, che vede la partecipazione di Jared Padalecki, il Sam di Supernatural, è il remake del famosissimo film degli anni ottanta. La storia di Jason, riproposta dalle origini ma senza, realmente, un filone interessante e logico.

Partiamo dal giudizio sul film che, come accennato, è quasi senza senso. Ottime sequenze orrorifiche in alcuni casi, con un utilizzo sapiente di suoni ed ambienti. Alcuni, come la foresta, stra-utilizzati e, soprattutto, scontati. Ma d'obbligo, ovviamente.
Il protagonista, a mio avviso Jason, non si capisce chi o cosa sia. Non si capisce perché sia realmente "nato", se non per quel breve incipit che dovrebbe spiegarci l'origine della sua vendetta. Ma tutto viene svolto malissimo, al punto che in realtà il film stesso sembra iniziare in tre momenti differenti ma incredibilmente simili. Da lì in poi è una sequenza di morti, senza più storia né logica. Solo modi differenti per morire, alcune azioni idiote (mi domando perché la gente vada curiosando in luoghi "maledetti" invece di farsi gli affari propri...); un Jason onnipresente ed onniveggente, che uccide in tutti i modi possibili chiunque gli capiti a tiro... tranne (SPOILER: la sorella del giovane protagonista, inutile quanto finalizzata a sé stessa).
Insomma, un film debole, risibile. Un altro film che si aggiunge alla lunga lista degli horror tutta azione e niente trama.
Ma la cosa a mio avviso più fastidiosa dell'intero film è la rappresentazione giovanile: sesso, droga ed alcol. Se sulla seconda, oltre alla vista della marijuana c'è ben poco, il sesso è continuamente messo ben in luce con scene incredibilmente visibili (solo i genitali "nascosti", seno ovviamente escluso) e con una serie di scenette pseudo porno degne di un ottimo B-Movie. Davvero, davvero fastidioso.
Voto (da 1 a 10): 5

Curiosità: il primo film della Saga era in realtà incentrato esclusivamente sulla madre di Jason, che uccideva per vendicarsi. Jason realmente appare soltanto per un attimo, al termine, nell'incubo dell'unica sopravvissuta e che fu colpevole dell'omicidio di Pamela. Fu con i successivi film che Jason iniziò la sua trasformazione: dapprima eliminava tutti coloro che entravano "nel suo campo d'azione", ossia chi voleva riaprire il campeggio. Quindi venne resuscitato e trasformato in zombie dalla forma sovraumana ed infine, nel film "Jason X" del 2002 (una sorta di fanta-horror ambientato nel XXV secolo) diventa un cyborg. Insomma, hanno davvero rasentato il ridicolo.
E' anche il più grande serial killer cinematografico, se si conta le 170 vittime che ha fatto in tutti i suoi film.

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