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Venerdì 13



Questa sera, complice una serata di tranquillità a casa, ne ho approfittato per guardare, in compagnia, Venerdì 13. Il film, che vede la partecipazione di Jared Padalecki, il Sam di Supernatural, è il remake del famosissimo film degli anni ottanta. La storia di Jason, riproposta dalle origini ma senza, realmente, un filone interessante e logico.

Partiamo dal giudizio sul film che, come accennato, è quasi senza senso. Ottime sequenze orrorifiche in alcuni casi, con un utilizzo sapiente di suoni ed ambienti. Alcuni, come la foresta, stra-utilizzati e, soprattutto, scontati. Ma d'obbligo, ovviamente.
Il protagonista, a mio avviso Jason, non si capisce chi o cosa sia. Non si capisce perché sia realmente "nato", se non per quel breve incipit che dovrebbe spiegarci l'origine della sua vendetta. Ma tutto viene svolto malissimo, al punto che in realtà il film stesso sembra iniziare in tre momenti differenti ma incredibilmente simili. Da lì in poi è una sequenza di morti, senza più storia né logica. Solo modi differenti per morire, alcune azioni idiote (mi domando perché la gente vada curiosando in luoghi "maledetti" invece di farsi gli affari propri...); un Jason onnipresente ed onniveggente, che uccide in tutti i modi possibili chiunque gli capiti a tiro... tranne (SPOILER: la sorella del giovane protagonista, inutile quanto finalizzata a sé stessa).
Insomma, un film debole, risibile. Un altro film che si aggiunge alla lunga lista degli horror tutta azione e niente trama.
Ma la cosa a mio avviso più fastidiosa dell'intero film è la rappresentazione giovanile: sesso, droga ed alcol. Se sulla seconda, oltre alla vista della marijuana c'è ben poco, il sesso è continuamente messo ben in luce con scene incredibilmente visibili (solo i genitali "nascosti", seno ovviamente escluso) e con una serie di scenette pseudo porno degne di un ottimo B-Movie. Davvero, davvero fastidioso.
Voto (da 1 a 10): 5

Curiosità: il primo film della Saga era in realtà incentrato esclusivamente sulla madre di Jason, che uccideva per vendicarsi. Jason realmente appare soltanto per un attimo, al termine, nell'incubo dell'unica sopravvissuta e che fu colpevole dell'omicidio di Pamela. Fu con i successivi film che Jason iniziò la sua trasformazione: dapprima eliminava tutti coloro che entravano "nel suo campo d'azione", ossia chi voleva riaprire il campeggio. Quindi venne resuscitato e trasformato in zombie dalla forma sovraumana ed infine, nel film "Jason X" del 2002 (una sorta di fanta-horror ambientato nel XXV secolo) diventa un cyborg. Insomma, hanno davvero rasentato il ridicolo.
E' anche il più grande serial killer cinematografico, se si conta le 170 vittime che ha fatto in tutti i suoi film.

Pubblicato il 16/4/2009 alle 1.22 nella rubrica TV e Cinema.

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