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La Casa delle Libertà




A parlare è la Casa delle Libertà. O meglio, la Freedom House, una organizzazione americana che ha il compito di osservare i vari paesi mondiali e stilare una classifica ed un giudizio sulla libertà di stampa e di opinione in ogni paese del mondo.
Dove si sta meglio? In Islanda. Difficile crederlo, per una società relativamente nuova che sta muovendo ora i suoi migliori passi. Ed i posti successivi sono tutti dei Paesi Scandinavi. Una ulteriore prova che quella silenziosa parte d'Europa è un vero gioiello.
L'Italia sta messa molto bene. E' l'unica in Europa, a meno che non si conti anche la Turchia, ad essere Parzialmente Libera. L'unica.
La nostra libertà di Stampa, si giudica, si muove verso un sistema totalitario e controllato, a causa del Primo Ministro che possiede una enormità dei sistemi di comunicazione e, quindi, da buon manager, li indirizza in modo da farsi pubblicità positiva.
Direte voi: e che hanno scoperto l'acqua calda? Effettivamente no, ma di sicuro non è un bel segnale. Non è bello che è proprio questo che trasmettiamo agli altri paesi Europei. Che cosa stiamo diventando? Che penseranno gli altri di noi, dato che noi di noi stessi sembriamo non interessarcene? Davvero ci interessa soltanto arricchirci, senza più essere legati all'Anima stessa di questa nazione, ai valori comunitari e personali? E' mai possibile che dobbiamo santificare persone come Travaglio che fanno davvero il loro lavoro?
Cioè, spiegatemi, svolgere il proprio lavoro a tutti i costi è davvero diventato un motivo di eroismo?

Pubblicato il 2/5/2009 alle 15.17 nella rubrica Società.

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